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Nel 1901 a Villa Montesca i Baroni Leopoldo ed Alice Franchetti inaugurarono la prima scuola rurale destinata ai figli dei contadini che, per la distanza dalla sede della scuola statale o per altre difficoltà, non potevano avere una normale frequenza alle lezioni.
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All'inizio vennero accolti 40 bambini di età superiore ai sei anni con una sola maestra. In breve tempo le classi divennero sei.
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Nel 1902 venne aperta una Scuola anche nella frazione della Tenuta Franchetti di Rovigliano.
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Le Scuole di Alice divennero un laboratorio di sperimentazione didattica che portò ad innovazioni rivoluzionarie basate sull’approccio dell’osservazione della natura e dell’uso della lingua come strumento di dialogo sociale.
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A Villa Montesca vennero creati alcuni dei sussidi didattici che ancora oggi sono di uso comune nella didattica.
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L’esperienza delle Case dei Bambini condotta a Roma da Maria Montessori ricevette l’attenzione di Leopoldo Franchetti e di Alice Hallgarten. Fu Leopoldo Franchetti a suggerire a Maria Montessori di riportare in un libro, di cui avrebbe sostenuto le spese relative alla pubblicazione, l’esperimento compiuto nelle Case dei Bambini. «Queste parole e questo metodo - le disse il barone - non devono vagare di bocca in bocca, ma debbono divenire mezzo di propaganda».
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Nacque così "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini", pubblicato nel 1909 a Città di Castello, dedicato ai baroni Franchetti. Nell’agosto di quello stesso anno si svolse a Villa Montesca il primo corso di pedagogia scientifica.
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