Le ragioni che fanno di Villa Montesca un centro di formazione e specializzazione d’alto livello, luogo di convegni culturali di valenza europea, hanno fondamenta storiche.
Nelle attività che si realizzano e si progettano in questa prestigiosa sede possiamo vedere rinnovarsi la tradizione e la naturale vocazione voluta dai suoi fondatori.
Villa Montesca, situata in una collina con panorama sulla città ed inserita, insieme ad altri edifici storici, all'interno di un ampio parco secolare ricco di rare specie botaniche, è stata costruita alla fine del 1800 su disegno dell'architetto fiorentino Boccini per volontà del Barone Leopoldo Franchetti.
Nel contesto della Villa, i Baroni, sensibili alle problematiche sociali ed economiche e coerentemente con la loro volontà di migliorare le condizioni culturali e di vita della classe rurale, istituirono, tra il 1901 e il 1902, la scuola elementare della Montesca (organizzata all’interno della Villa stessa e nella vicina località di Rovigliano), alle quale potevano accedere gratuitamente i figli dei contadini fino alla sesta classe.
L'intento era quello di fornire agli alunni, oltre che un'istruzione di base, anche gli strumenti per svolgere al meglio quello che, con molta probabilità, sarebbe stato il loro futuro lavoro, acquisendo dunque capacità per gestire un podere e per migliorare le proprie condizioni di vita.
Dal punto di vista didattico la scuola rivestì una notevole importanza, poiché riprendendo l'esempio dell'istruzione inglese e del più ampio movimento internazionale delle Scuole Nuove, basò il proprio insegnamento oggettivo sul "Nature study", uno strumento importante per risvegliare e incrementare lo spirito di osservazione.
Il carattere innovativo delle metodologie didattiche sperimentate in quella sede richiamarono l’attenzione di Maria Montessori che proprio a Villa Montesca, poté perfezionare e portare a compimento il suo metodo didattico, che, per volontà ed iniziativa dei Baroni, venne dato alle stampe nel 1909, presso la tipografia Scipione Lapi di Città di Castello con il titolo “Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini”.
L’azione e l’impegno dei Franchetti a favore della diffusione della cultura e dell’istruzione come strumenti per l’emancipazione delle classi più povere, ebbero inoltre modo di concretizzarsi in altre iniziative, (come il Laboratorio della Tela Umbra, istituito nel 1908) e hanno costituito dei valori culturali di riferimento per la crescita dell’Alta Valle del Tevere, facendone, altresì, un modello di particolare interesse che integra sviluppo economico e crescita della persona.